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Direttore scientifico: Prof. Ing. Gianluigi De Mare
ANNO IV   
ISSN 2037-7061
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Collegio tecnico e arbitrale


L’arbitrato nel codice degli appalti e il collegio tecnico nella procedura espropriativa

Il tema richiamato ha come finalità la comparazione critica tra i principi che regolano lo svolgimento del "collegio tecnico" in materia di determinazione dell'indennità definitiva nella procedura di esproprio e i principi che regolano il "collegio arbitrale" previsti dal Nuovo Codice degli Appalti per la soluzione dei contenziosi nella realizzazione di opere pubbliche. Alla luce della differente normativa che disciplina le due forme di arbitrato e delle esperienze maturate nei due settori, sono stati scanditi i momenti che nelle procedure assumono particolare rilievo sugli aspetti estimativi della transazione. A valle del primo periodo di ricerca, l’unità operativa ha provveduto al reperimento di casi studio relativi all’istituto arbitrale ex art. 241 del DLgs 163/06 e al collegio tecnico peritale ex art. 21 del DPR 327/01. In parte il database è stato costituito da vertenze rinvenute in bibliografia, in massima parte attraverso la collazione di esperienze dirette condotte da liberi professionisti e da funzionari della pubblica amministrazione. In particolare, per l’arbitrato si è attribuita particolare importanza alle questioni concernenti le riserve in corso d’opera, le quali presentano molteplici rilievi di carattere estimativo (stima dei costi di produzione, influenza dei tempi di lavorazione sui costi di produzione, effetti del contenzioso sui bilanci delle imprese di costruzione, ecc.). Per le analisi condotte sulla casistica che riguarda il collegio arbitrale, sono state indagate vicende ablative richiedenti la stima dell’indennizzo e la stima del risarcimento per danno da procedura illegittima.
Gli esempi censiti sono stati classificati in funzione di parametri discriminanti quali l’importo delle somme a decidersi, le caratteristiche dei soggetti coinvolti, l’iter amministrativo preesistente alla fase collegiale, i criteri di stima adottati, la percentuale di unanimità nei giudizi conclusivi formulati. Il quadro rilevato è stato riorganizzato in dataset informatizzato. Con la seconda fase, tra gli altri obiettivi già predisposti, si provvederà ad evidenziare le differenze strutturali tra le due procedure di soluzione del contenzioso verificando eventuali correlazioni tra tali elementi discriminanti e i livelli di condivisione dei risultati estimativi a cui le diverse commissioni giudicanti sono pervenute.

Aspetti estimativi del contenzioso nell’esecuzione di lavori pubblici

Con il tema richiamato vengono studiati i procedimenti estimativi alla base della redazione delle riserve avanzate in corso d’opera dalle imprese esecutrici di lavori pubblici. La documentazione sulle procedure di contenzioso risolte nell’ambito dell’art. 31 bis e 32 della legge 109/94 e l’analisi della normativa e della giurisprudenza formatasi sul tema, mirano a definire un quadro sinottico della casistica sulle cause di riserve e delle risposte disciplinari alle esigenze di stima dei costi e di stima dei danni.

Stima dell’indennità di occupazione per aree urbane

Nell’argomento sono approfondite le tematiche estimative inerenti la stima della indennità di occupazione temporanea per una particolare area urbana che ricomprende al suo interno differenti destinazioni urbanistiche. Per l’analisi di queste è condotta ampia disamina documentale e interpretativa ai fini della corretta classificazione del corrispondente regime vincolistico, fondamentale per l’inquadramento dei suoli in seno all’alternativa dicotomica proposta dal comma 3 dell’art. 5 bis L. 359/92. Verificata l’edificabilità legale dell’area, è quindi stimata l’indennità di occupazione. Il calcolo viene sviluppato applicando gli interessi legali all’indennità di esproprio preventivamente valutata. Il percorso delineato, avvalorato dai necessari richiami in materia giuridica, è costantemente permeato dai principi disciplinari dell’Estimo nonché suffragato dal ricorso a dati mercantili verificabili. Il lavoro, svolto da G. De Mare e A. Nesticò, è stato pubblicato su Esproprionline (ISSN 1971-999 X), Exeoedizioni, Piove di Sacco (PD), anno 2 numero 5, settembre 2008, con il titolo Indennità di occupazione temporanea per un’area urbana.





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